La DOC Salaparuta -Salaparuta's DOC
Lo scorso 13 ottobre 2005 può definirsi una data storica per il comune di Salaparuta. Un giorno sicuramente da “immortalare” negli annali della storia socio economica del centro belicino.
Dopo due rinvii, infatti, si è registrata quel giovedì 13 ottobre la fatidica “fumata bianca” nella riunione del Comitato Nazionale per la tutela dei vini DOC, chiamato ad esaminare e ad esprimere parere tecnico sul disciplinare scaturito dalla publica audizione,tenutasi a Salaparuta lo scorso 19 maggio.
Grande soddisfazione per il risultato ottenuto e notevole compiacimento da parte non solo del sindaco Rosario Drago ed amministratori comunali. Ma anche dei produttori vitivinicoli e dei componenti del comitato DOC Salaparuta.
Tutti si sono recati in pullman a Roma per seguire di persona in diretta la seduta del Comitato Nazionale tenutasi presso il Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali. In quell’occasione il sindaco Drago è stato anche ricevuto dal Ministro Gianni Alemanno. Mentre la nutrita delegazione ha incontrato una rappresentanza di deputati e senatori dalla zona belicina. Il tutto per scongiurare un ulteriore rinvio o evitare l’emissione di un parere tecnico sfavorevole da parte del Comitato nazionale. Si, perché un ulteriore rinvio avrebbe contribuito a peggiorare la persistente crisi vitivinicola a Salaparuta. Alla fine invece tutto è andato come si sperava,per il verso giusto.
E il riconoscimento del marchio DOC per i vini di Salaparuta diventerà a breve scadenza una certezza,una splendida realtà per potere procedere con speditezza alla valorizzazione della produzione vitivinicola del territorio. E per gli appassionati delle statistiche la DOC VINI di Salaparuta sarebbe la ventitreesima DOC siciliana. Finalmente è stato riconosciuto un nostro diritto, completato del resto della normativa vigente in materia – spiega il sindaco Drago – un diritto che peraltro è stato riconosciuto recentemente anche ad altri comuni come Menfi, Erice, Riesi.
L’approvazione del disciplinare per i vini DOC rappresenta una nota positiva per un settore in gravissima crisi.
Ora possiamo iniziare l’opera di rilancio della nostra economia basata essenzialmente sul comparto vitivinicolo. Il sindaco Drago coglie l’occasione per rivolgere un ringraziamento particolare a quanti hanno contribuito ad ottenere in pratica il riconoscimento del marchio DOC per i vini di Salaparuta. Per la vendemmia 2006 avremo la DOC Vini Salaparuta,con i nostri vini pronti a compiere il grande salto di qualità passando nella categoria dei vini pregiati e rinomati.
A trarre maggiori benefici dal marchio D.O.C. saranno sicuramente i produttori,coloro che di fatto zappano la terra mentre per chi imbottiglia il DOC rappresenterà un valore aggiunto.
A Salaparuta il 55% della superficie agricola è occupata da vigneti. Sono infatti 1500 gli ettari di terreno a vigneto.450 sono i produttori iscritti all’Albo comunale vitivinicolo. Potenzialmente potrebbero essere imbottigliate 15 milioni bottiglie di vino.
Di fatto ne vengono imbottigliati ogni anno circa due milioni. Vino proveniente da vitigni autoctoni e internazionali come soprattutto: il Nero d’Avola,il Catarratto,l’Inzolia,il Grillo. E poi anche il Cabernet Sauvignon,il Syrah,il Merlot,lo Chardonnay.
Con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata dei vini "SALAPARUTA", la Cooperativa Madonna del Piraino ha prodotto i primi vini a D.O.C. che vengono presentati con la linea commerciale denominata "Villa Scaminaci".
English Version:
Thuersday, October 13, 2005 can be defined as a storic day for the Country Council of Salaparuta. A date to be remenbered trought-out the the years when we reflect on the social economic growth of this little town in the Belice Valley.
After two postponements, we registered that day the long-awaited "Yes" from the meeting of the National Committee for the Consumer Protection of the DOC wines, called upon to express their technical opinion regarding the guide-lines and regulations for the DOC recognition.
A remarkable satisfation was expressed by the Mayor Dott. Rosario Drago and also by the Committee comprised of local council members and members of the local wine producers, but especially from the hundreds of wine producers.
The local committee partecipated personally at the National Committee meeting held at the Agricoltural Ministry at Rome where they were greeted personally by the Agricoltural Ministrer, Gianni Alemanno. This trip to Rome was to avoid another postponement, and a negative opinion on behalf of National Committee, which would have contributed to worsen the persistent crisis in the wine producing industry. Finally as hopened, the recognition of the Salaparuta Wines as production DOC ( Consumer Protection ) was granted. Finally it has been recognized one of our rights declared the Mayor, a right which was granted to other nearby territories e.g. Menfi and Erice. This is a positive note for an industry in crisis. We can now hopefully give a boost to the local economy which is based on the wine industry. The wines produced from the harvest 2006 can be finally marketed with the consumer protection label DOC. This achievement is of great importance to the winegrowers who have to respect the DOC regulations during the cultivation cycle, which addes an enormous value to the end product....THE WINE....
In the territory of Salaparuta 55% of the agricultural surface is dedicated to grape production. The wine produced in this area comes from the local varietals such as Nero d'Avola, Catarratto and Grillo and International varieties as such as Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Sirah, Merlot; all of which produce excellent wines: DOC WINES.
With the recognition of " Denominazione di Origine Controllata" the SALAPARUTA wines , the winery MADONNA DEL PIRAINO has produced the first wines with a DOC Label presented with the marketing label "Villa Scaminaci".
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